Per vie di terra. Movimenti di uomini e di cose nelle società di antico regime

La ricerca ha preso spunto dal ritrovamento di un corpo di decine di migliaia di contravvenzioni alla normativa sul trasporto nel Piemonte del Settecento. Queste informazioni permettono di studiare le rotte terrestri e la loro importanza nell’economia di scambio dell’antico regime. Un’area strategica compresa tra Genova, Piemonte, Lombardia e i cantoni svizzeri, attraversata almeno fino a metà Ottocento da un intenso flusso di merci da e per la Riviera ligure, consente di interrogarsi sulle modalità concrete del trasporto di merci, di individuarne i protagonisti, le regole e le pratiche, di delineare il tipo di comunicazione e di relazioni interpersonali che esse comportavano. In particolare, il trasporto di merci rendeva necessarie sistematiche contrattazioni con le autorità, locali come centrali, che ci rivelano i profondi legami del commercio di transito con i poteri dei territori che attraversa. Così, nell’area studiata, la parossistica frammentazione politica e giurisdizionale rappresentava una risorsa che poteva essere sfruttata localmente per il trasporto delle merci. Ne risultano percorsi e itinerari di cui stentiamo a cogliere la logica, e nei quali commercio locale e commercio internazionale si intrecciano in modo inestricabile, dando alle pratiche dello scambio una dimensione sorprendentemente ampia e diffusa.

Su questi temi è uscito il libro a cura di A. Torre, Per vie di terra. Movimenti di uomini e di cose nelle società di antico regime, F. Angeli, Milano 2007.