La Benedicta: centro di documentazione sulla storia della Resistenza in area ligure-piemontese e sulla storia locale delle Capanne di Marcarolo in età moderna e sulle tematiche della pace

Un centro di documentazione sulla storia territoriale dell’area della Benedicta.

Il progetto si incentra sulla «storia locale delle Capanne di Marcarolo (AL) in età moderna»: l’obiettivo immediato è la ricostruzione particolare della storia territoriale della zona, ma anche affrontando in maniera più generale un tema nuovo, e dalle ampie prospettive, quale quello del transito tra Liguria e Piemonte in età moderna. I primi risultati emersi in questo senso segnalano il coinvolgimento di un gran numero di soggetti (locali e non) in tale attività, per tutto l’Antico Regime. La Benedicta e Marcarolo si trovano infatti sulla antica Strada Cabanera, che a partire dal Medioevo (e almeno fino a tutto il Seicento) diventò uno tra i più importanti assi viari dell'epoca per i commerci e le comunicazioni tra il mare e la Lombardia.

Sfruttando gli archivi genovesi e torinesi (e con un primo sondaggio su quelli locali), ed incrociando diverse tipologie di fonti, sono state poi ricostruite alcune delle caratteristiche storiche dell’insediamento di Marcarolo, territorio «genovese» ai confini con il Monferrato, e poi con i domini sabaudi. Tra gli altri, è emerso il tema della conflittualità locale in connessione con quello della definizione dei confini tra «stati» nel corso del Settecento. Sono stati recuperati numerosi esempi di cartografia storica, che, insieme con il materiale documentario, saranno utilizzate per promuovere una ricostruzione di lungo periodo della storia della territorio della Benedicta, e del Parco delle Capanne di Marcarolo. Ciò appare significativo in quanto il tema legato alla storia del territorio ha una forte rilevanza scientifica ma ha anche possibili, importanti ricadute rispetto alla valorizzazione di questi luoghi, e consentirà ai soggetti finanziatori e all’Università di dialogare con altri centri di ricerca ed istituzioni (locali e non).

Queste informazioni consentiranno poi la «Progettazione e costituzione di un centro di documentazione sulla storia della Resistenza in area ligure-piemontese», a partire dal luttuoso evento del rastrellamento e della strage della Benedicta (nei pressi di Marcarolo) dell’aprile 1944. La ricostruzione della rete documentaria delle fonti inerenti l’evento si avvale dei fondi «genovesi» conservati presso l’Istituto storico locale, che consentiranno di connettere tali informazioni alla storia territoriale locale, e di meglio ricostruire aspetti quali la provenienza delle vittime della strage, e le condizioni del teatro della tragedia negli anni della guerra, una parte di questa ricostruzione sfocerà nella costruzione di un itinerario montano dedicato al tema della pace, che si prevede di svolgere in prospettiva comparativa e transculturale. L’obiettivo è quello di mettere in luce i cambiamenti che gli eventi bellici possono aver portato nella zona - ad esempio rinsaldando i legami storici con gli insediamenti vicini più importanti -, in un momento in cui la tendenza allo spopolamento delle zone appenniniche era un fenomeno avviato da decenni.